Il Ristorante è poco distante dal famoso Eremo di Sant’Alberto di Butrio. L’Abbazia porta il nome del suo fondatore Sant'Alberto Abate, le cui reliquie riposano all’interno custodite dagli eremiti di Don Orione.
La costruzione della chiesa romanica ebbe inizio nel 1030 per opera della famiglia Malaspina, in segno di riconoscenza nei confronti di Sant’Alberto, il quale, secondo la leggenda, aveva guarito il figlio del marchese.
Nel porticato antistante il chiostro, è conservata un'urna in pietra che sembra fu la prima sepoltura del Re Edoardo II d'Inghilterra. Si narra che egli si rifugiò nell'Eremo, sfuggendo ai sicari inviati dalla Regina, e lì morì.
A questa versione dei fatti, non confermata da alcuni storici, è ispirato il libro “Edward, Il Mistero del Re di Auramala” dello scrittore australiano Ivan Fowler; un avvincente romanzo ambientato in questa regione, che riporta il visitatore a crearsi un'immagine di come apparissero questi posti circa 700 anni fa.
Dal 1923 al 1964, visse, conducendo una vita riconosciuta straordinaria per santità, preghiera e penitenza, Frate Ave Maria da Ortovero (SV).
A 6 km dal Ristorante sorge il Castello di Oramala, anch'esso costruito dalla nobile famiglia Malaspina nello stesso periodo. Esso è un fortilizio costruito su uno sperone di roccia che subì negli anni diversi adeguamenti all'uso dell'artiglieria.
Recentemente restaurato dalla famiglia Panigazzi è oggi aperto alle visite e sede d'incontri culturali.
Per le passeggiate, consigliamo “L'Anello di Sant'Alberto”, percorso di grande suggestione per gli ambienti naturali attraversati, come la valle del Rio Begna, torrente che ha scavato il suo percorso nelle arenarie, ricche di fossili marini.